CANONE UNICO PATRIMONIALE

CANONE UNICO PATRIMONIALE 2021

Dal 1° gennaio 2021 sono in vigore il Canone unico patrimoniale.
Il Consiglio comunale con deliberazione n. 5 del 10.03.2021 ha istituito il Canone unico patrimoniale approvando il relativo Regolamento.
Il Canone unico patrimoniale (canone patrimoniale di concessione, autorizzazione o esposizione pubblicitaria) e il Canone unico mercatale (canone di concessione per l’occupazione delle aree e degli spazi appartenenti al demanio o al patrimonio indisponibile, destinati a mercati realizzati anche in strutture attrezzate) sono istituiti dal Comune di Castelfranco Piandiscò a partire dal 1° gennaio 2021 ai sensi dei commi 816-847 della legge di bilancio 2020 – legge 27 dicembre 2019, n. 160.
Il nuovo Canone unico patrimoniale sostituisce:
– la tassa per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche (TOSAP),
–      l’imposta sulla pubblicità ed il diritto sulle pubbliche affissioni.

IL PRESUPPOSTO

Il presupposto del Canone unico patrimoniale è:
1) l’occupazione, anche abusiva, delle aree appartenenti al demanio o al patrimonio indisponibile degli enti e degli spazi soprastanti o sottostanti il suolo pubblico. Il canone è dovuto anche per l’occupazione di spazi ed aree private sulle quali risulta costituita la servitù di pubblico passaggio;
2) la diffusione di messaggi pubblicitari, anche abusiva, mediante impianti installati su aree appartenenti al demanio o al patrimonio indisponibile del Comune, su beni privati laddove siano visibili da luogo pubblico o aperto al pubblico del territorio comunale, ovvero all’esterno di veicoli adibiti a uso pubblico o a uso privato.
Sono rilevanti ai fini dell’imposizione i messaggi da chiunque diffusi a qualunque titolo salvo i casi di esenzione. Sono ricompresi nell’imposizione i messaggi diffusi allo scopo di promuovere la domanda e la diffusione di beni e servizi di qualsiasi natura, ovvero finalizzati a migliorare l’immagine del soggetto pubblicizzato, ed i mezzi e le forme atte ad indicare il luogo nel quale viene esercitata un’attività.
Il Canone unico mercatale è dovuto per l’occupazione, anche abusiva, delle aree e degli spazi appartenenti al demanio o al patrimonio indisponibile degli enti destinati a mercati realizzati anche in strutture attrezzate. Il presupposto per la determinazione del Canone unico mercatale è il rilascio degli atti di concessione suolo pubblico per tutte le tipologie mercatali definiti nel Regolamento comunale del commercio su aree pubbliche.

CHI DEVE PAGARE IL CANONE

Il canone è dovuto dal titolare dell’autorizzazione o della concessione ovvero, in mancanza, dal soggetto che effettua l’occupazione o la diffusione dei messaggi pubblicitari in maniera abusiva; per la diffusione di messaggi pubblicitari, è obbligato in solido il soggetto pubblicizzato.
Nel caso di una pluralità di occupanti di fatto, gli stessi sono tenuti in solido al pagamento del canone.
Per l’effettuazione delle pubbliche affissioni il canone è dovuto in solido da chi richiede il servizio e da colui nell’interesse del quale il servizio stesso è richiesto.

DOMANDA DI OCCUPAZIONE SUOLO PUBBLICO

Qualsiasi occupazione di spazi ed aree pubbliche, o area privata soggetta a servitù di pubblico passaggio, è vincolata all’ottenimento di specifica concessione secondo le modalità stabilite dal Regolamento comunale e al versamento del canone.
La domanda di concessione deve essere presentata entro e non oltre venti (20) giorni antecedenti la data richiesta di inizio dell’occupazione, pena irricevibilità della stessa, fatta eccezione per:
a) tutte le occupazioni d’urgenza, per le quali le domande devono essere presentate nelle 24 h successive al verificarsi dall’evento;
b) domande di occupazioni per traslochi, rifornimento carburante, le quali devono essere presentate sette (7) giorni prima della data richiesta di occupazione, indicazione del luogo e del periodo di occupazione. Le stesse occupazioni qualora interessino la circolazione o anche la sosta di veicoli, le istanze devono essere presentate almeno dieci (10) giorni prima e contestualmente deve essere presentata un’apposita richiesta di ordinanza modifiche alla viabilità all’Ufficio competente.
La domanda deve essere presentata in bollo, fatti salvi i casi di esenzione previsti dalla legge, e deve contenere, pena la sua improcedibilità:
A.   nel caso di persona fisica o impresa individuale, le generalità, la residenza e il domicilio fiscale, il codice fiscale del richiedente nonché la partita I.V.A., qualora lo stesso ne sia in possesso;
B.    nel caso di soggetto diverso da quello di cui alla lett. a), la denominazione o ragione sociale, la sede legale, il codice fiscale e il numero di partita I.V.A., qualora il richiedente ne sia in possesso, nonché, le generalità del legale rappresentante che sottoscrive la domanda; nel caso di condomini la domanda deve essere sottoscritta dall’Amministratore o da tutti i contitolari oppure da un solo rappresentante degli stessi;
C.    l’ubicazione e la determinazione della porzione di suolo o spazio pubblico o del bene che si richiede di occupare;
D.   la superficie o estensione lineare che si intende occupare;
E.    il tipo di attività che si intende svolgere, i mezzi con cui si intende occupare nonché la descrizione dell’opera o dell’impianto che si intende eventualmente eseguire.

La domanda deve essere sottoscritta dal soggetto istante o da chi lo rappresenta e sia munito dei poteri di firma.
Le domande di occupazione vengono presentate all’Ufficio Protocollo del Comune di Castelfranco Piandiscò e trasmesse agli Uffici competenti in base alla tipologia dell’occupazione.
L’ufficio competente gestirà l’istruttoria e predisporrà per il calcolo del relativo canone e per il rilascio della concessione.
Il provvedimento di concessione sarà rilasciato dal Funzionario del canone corrispondente alla particolare tipologia dell’occupazione e previo versamento da parte del richiedente del canone previsto e di un deposito cauzionale in presenza di occupazioni che possano arrecare danni alle strutture pubbliche.
Per il rilascio degli atti di autorizzazione amministrativa e concessione suolo pubblico per tutte le tipologie mercatali si rinvia al Regolamento comunale del commercio su aree pubbliche ed al quadro normativo vigente in materia.

CHI DEVE PRESENTARE DOMANDA

1.     chiunque intenda occupare, anche in modo temporaneo, una porzione di spazio o area pubblica.
2.     chi deve modificare la concessione in relazione alla intestazione/titolarità, alla superficie dell’occupazione, agli arredi, all’oggetto.
3.     chi deve ottenere il rinnovo, la proroga o la voltura di occupazioni già concesse.

TEMPI PER IL RILASCIO DELL’AUTORIZZAZIONE

Il termine per la conclusione del procedimento varia sulla base della tipologia di occupazione richiesta ad eccezione dei casi sotto indicati:
a)     occupazioni d’urgenza;
b)    occupazioni di suolo pubblico durante la campagna elettorale e occupazioni di associazioni, partiti politici, organizzazioni con lo scopo di raccolta firme e/o fondi, propaganda ideologica, distribuzione di materiale per scopi assistenziali e benefici, per le quali il termine per la conclusione del procedimento è di sette (7) giorni;
c)     occupazioni per traslochi, rifornimento carburante, per le quali il termine per la conclusione del procedimento è di sette (7) giorni, ad eccezione delle occupazioni che interessino la circolazione o anche la sosta dei veicoli e per le quali deve essere emessa ordinanza modifiche alla viabilità, pertanto il termine per la conclusione del procedimento per le occupazioni di cui all’ultimo periodo è di dieci (10) giorni;

CONCESSIONE

L’atto di concessione ad occupare il suolo pubblico è il documento che consente l’occupazione, stabilisce i diritti e gli obblighi del concessionario e determina il canone. È necessario anche nel caso in cui l’occupazione sia esente dal pagamento del canone ed è sempre revocabile per comprovati motivi di pubblico interesse.
Il rilascio dell’atto di concessione è subordinato al pagamento del canone. La concessione ha carattere personale e non può essere oggetto di cessione ad altri.

OCCUPAZIONI ABUSIVE

Sono abusive:
·      le occupazioni in assenza di regolare atto concessorio;
·      le occupazioni difformi a quanto autorizzato (per oggetto, superficie, titolarità, durata, ecc.)
·      le occupazioni protratte oltre il termine stabilito nell’atto di concessione, senza rinnovo o proroga della concessione medesima
·      le occupazioni mantenute in opera malgrado ne sia intervenuta l’estinzione, la revoca, la sospensione o la decadenza
·      le occupazioni effettuate da persona diversa dal concessionario;
·      le occupazioni per le quali è stato omesso il pagamento o per le quali è stato effettuato il pagamento parziale.
Le occupazioni abusive comportano il pagamento di indennità e sanzioni.

CANONE DI ESPOSIZIONE PUBBLICITARIA

Domanda

Qualsiasi installazione di mezzi pubblicitari e la diffusione di messaggi pubblicitari effettuata attraverso forme di comunicazione visive o acustiche, diverse da quelle assoggettate al diritto sulle pubbliche affissioni, in luoghi pubblici o aperti al pubblico o che sia da tali luoghi percepibile è soggetta ad apposita autorizzazione, ad eccezione dei casi indicati nel Regolamento, e al versamento del canone.
Sono da considerarsi messaggi pubblicitari, per l’applicazione del canone sulla pubblicità, i messaggi finalizzati a migliorare l’immagine del soggetto pubblicizzato ovvero diffusi allo scopo di promuovere la domanda di beni o servizi, nell’esercizio di un’attività economica.
L’avvenuto pagamento dell’imposta non esime il soggetto interessato dall’obbligo di conseguire l’autorizzazione ad effettuare la pubblicità, che deve essere preventiva, ente richiesta ed ottenuta ai sensi del Regolamento vigente.
La dichiarazione deve essere presentata prima dell’inizio della diffusione di messaggi pubblicitari, al SUAP dell’Unione dei Comuni del Pratomagno oppure all’eventuale soggetto che gestisce il l’esposizione pubblicitaria, nel caso specifico di servizio esternalizzato.
La domanda di autorizzazione deve contenere, oltre ai dati identificativi del richiedente, quelli del soggetto solidamente obbligato, il contenuto del messaggio pubblicitario, l’ubicazione e la determinazione della sua superficie del mezzo pubblicitario che si richiede di esporre, l’esatto periodo di svolgimento.
La domanda deve essere corredata dai documenti eventualmente previsti per la particolare tipologia di esposizione pubblicitaria.

CHI DEVE PRESENTARE LA DOMANDA DI AUTORIZZAZIONE

Chiunque intende intraprendere iniziative pubblicitarie, installare, o modificare, insegne, targhe, pannelli, cartelli, e qualunque altra forma di diffusione pubblicitaria effettuata anche all’interno dei locali, purché visibile dall’esterno, sia a carattere permanente che temporaneo, deve presentare preventiva domanda nel rispetto della disciplina dell’imposta di bollo al Comune, al fine di ottenere la relativa autorizzazione.

TEMPI PER IL RILASCIO DELL’AUTORIZZAZIONE
 
Il termine per la conclusione del procedimento è di trenta (30) giorni a decorrere dalla data di presentazione dell’istanza.

AUTORIZZAZIONE

L’installazione di impianti pubblicitari e l’effettuazione della pubblicità sono soggette ad autorizzazione espressa. L’autorizzazione è personale e non cedibile. Il rilascio dell’atto di autorizzazione è subordinato al pagamento del canone.

ESPOSIZIONI PUBBLICITARIE ABUSIVE
 
·      Sono abusive:
·      •le esposizioni pubblicitarie prive di autorizzazione;
·      •le esposizioni pubblicitarie effettuate con variazioni non autorizzate;
·      •le pubblicità per i quali non siano stati eseguiti i pagamenti del relativo canone e le affissioni per le quali siano state omesse le prescritte dichiarazioni ed i dovuti pagamenti.

Le esposizioni pubblicitarie abusive comportano il pagamento di indennità e sanzioni.

PUBBLICHE AFFISSIONI

Il servizio di pubbliche affissioni per i manifesti pubblicitari attualmente è gestito in forma esternalizzata dalla Soc. ICA SRL con le modalità che seguono.
Per effettuare prenotazioni di affissioni pubbliche: telefonare al numero 055.9198607 Referente: Ica srl c/o Il Volantino del Valdarno.
A seguito di regolare prenotazione, subordinata al pagamento del canone come conteggiato, la consegna dei manifesti dovrà essere effettuata secondo le modalità che vengono richieste dal referente.

DETERMINAZIONE DEL CANONE

Il canone relativo all’occupazione di suolo pubblico è calcolato in base alla superficie occupata, alla durata e tipologia dell’occupazione e alla tariffa riferita alla categoria viaria cittadina.
Il canone relativo all’esposizione pubblicitaria è calcolato in base alla superficie del mezzo pubblicitario, alla durata dell’esposizione e alla tariffa riferita alla categoria viaria cittadina.
Il canone relativo alle pubbliche affissioni è determinato per ciascun foglio di dimensione fino a 70 x 100 e per periodi di esposizione di dieci (10) giorni o frazione.

PAGAMENTO DEL CANONE

Per le nuove concessioni ed autorizzazioni il pagamento del canone deve essere eseguito prima del ritiro dell’atto. Per le concessioni ed autorizzazioni permanenti (di durata pari o superiore ad un anno) e temporanee ricorrenti il pagamento del canone va corrisposto entro il 30 maggio di ciascun anno.
Il Comune provvede all’invio degli avvisi per il pagamento del canone a tutti i titolari di concessioni ed autorizzazioni permanenti e temporanee ricorrenti con l’avvertimento che, in caso di disguidi che determinino il mancato recapito degli stessi, il contribuente è comunque tenuto al versamento di quanto dovuto nei termini e con le modalità stabilite nell’atto di concessione.
Il pagamento del canone deve essere effettuato secondo le modalità stabilite nel Regolamento che disciplina il canone.

ASSISTENZA E INFORMAZIONI

Per informazioni e assistenza sono disponibili i seguenti contatti:

UFFICIO TRIBUTI  SEDE DI PIAN DI SCO’ Piazza Municipio n.3 – Pian di Scò (AR)

Orari di apertura al pubblico nella sede di Pian di Scò
(lunedì dalle 8:30 alle 13:00, martedì/giovedì dalle 15:00 alle 17:30)

Si consiglia di recarsi presso gli uffici comunali previo appuntamento telefonico o email.