IMU – Imposta Municipale Unica

IMU 2020

La legge n. 160 del 27.12.2019 (legge di Bilancio 2020) ha abolito la IUC ad eccezione delle disposizioni relative alla tassa sui rifiuti (TARI); l’imposta municipale propria (IMU) è disciplinata dalle disposizioni di cui ai commi da 739 a 783.

ABITAZIONI PRINCIPALI E ASSIMILAZIONI

Come stabilito dall’art. 1, commi 740 e 741 della L. 160/2019 l’imposta municipale propria non si applica al possesso dell’abitazione principale e delle pertinenze della stessa, ad eccezione di quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, per le quali continuano ad applicarsi l’aliquota e le detrazioni previste dal Comune.

L’imposta municipale propria non si applica altresì agli immobili assimilati all’abitazione principale come previsto da normativa nazionale.

CONCESSIONE IMMOBILI IN COMODATO

E’ confermata la riduzione della base imponibile del 50% per gli immobili, fatta eccezione per quelli classificati come A/1, A/8 o A/9, concessi in comodato ad un parente in linea retta entro il primo grado (genitori/figli) che la utilizza come abitazione principale, a condizione che il contratto sia registrato e che il comodante (ossia chi concede l’immobile in comodato) non possieda altro immobile destinato ad uso abitativo in Italia e risieda anagraficamente nonché dimori abitualmente nel comune di Castelfranco Piandiscò;

Il beneficio si applica anche nel caso in cui il comodante oltre all’immobile concesso in comodato possieda nel comune di Castelfranco Piandiscò l’immobile adibito a propria abitazione principale.

IMMOBILI LOCALI A CANONE CONCORDATO

Per gli immobili locati a canone concordato, cioè pattuito in base ai criteri stabiliti negli accordi locali stipulati tra le organizzazioni degli inquilini e quelle dei proprietari, è prevista la riduzione d’imposta al 75% (riduzione del 25%).

CALCOLO DELL’IMPOSTA

Il comma 761 della legge 160/2019 ha modificato il modo di calcolare il mese di possesso:

il mese durante il quale il possesso si è protratto per più della metà dei giorni di cui il mese stesso è composto è computato per intero. Il giorno di trasferimento del possesso si computa in capo all’acquirente e l’imposta del mese del trasferimento resta interamente a suo carico nel caso in cui i giorni di possesso risultino uguali a quelli del cedente.

Calcolo dell’imposta per i fabbricati:

La base imponibile dell’imposta per i fabbricati è costituita dal valore della rendita catastale rivalutata del cinque per cento e moltiplicata per i seguenti coefficienti:

160 per le abitazioni del gruppo A (esclusa la categoria A/10) e categorie C/2, C/6 e C/7

140 per i fabbricati del gruppo catastale B, C/3, C/4 e C/5

80 per i fabbricati del gruppo catastale D/5 e A/10

65 per i fabbricati del gruppo catastale D (ad eccezione dei D/5)

55 per i fabbricati del gruppo catastale C/1

MODALITA’ DI VERSAMENTO

Il versamento dell’acconto IMU per l’anno 2020 deve essere effettuato con modello F24 entro il 30 Settembre come previsto da delibera consiliare n.22 del 10.06.2020, utilizzando i seguenti codici tributo:

3912 IMU su abitazione principale e relative pertinenze (per immobili di categoria A1, A8, A9)

3916 IMU per le aree fabbricabili

3918 IMU per gli altri fabbricati

3925 IMU per gli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D – STATO”

3930 IMU per gli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D – INCREMENTO COMUNE”

Si ricorda che il versamento dell’IMU 2020 è totalmente di competenza del Comune, tranne per gli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D, per i quali è riservato allo Stato il gettito dell’imposta calcolata ad aliquota standard dello 0,76 per cento, prevista dal comma 744 della legge 160/2019. La differenza tra l’aliquota fissata dal Comune e l’aliquota standard dello 0,76 per cento è di competenza comunale.

 Si ricorda che il codice Ente del Comune di Castelfranco Piandiscò è M322.

 Il pagamento dell’F24 può essere effettuato presso uffici postali, banche e on line.

DICHIARAZIONI IMU

A decorrere dall’anno 2020 per le variazioni avvenute nel corso dell’anno il termine di presentazione della dichiarazione è fissato al 30 giugno dell’anno successivo.

I soggetti passivi devono presentare la dichiarazione entro il termine fissato per l’anno successivo a quello in cui il possesso degli immobili ha avuto inizio o sono intervenute variazioni rilevanti ai fini della determinazione dell’imposta, utilizzando il modello approvato con il decreto di cui all’articolo 9, comma 6, del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23.

La dichiarazione ha effetto anche per gli anni successivi sempre che non si verifichino modificazioni dei dati ed elementi dichiarati cui consegua un diverso ammontare dell’imposta dovuta. Con il citato decreto, sono altresì disciplinati i casi in cui deve essere presentata la dichiarazione. Restano ferme le disposizioni dell’articolo 37, comma 55, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, e dell’articolo 1, comma 104, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e le dichiarazioni presentate ai fini dell’imposta comunale sugli immobili, in quanto compatibili.

DICHIARAZIONE IMU ENTI NON COMMERCIALI

Gli Enti non Commerciali che possiedono immobili oggetto dell’esenzione di cui all’art.7, comma 1, lett.i), del D.Lgs. 30 dicembre 1992, n. 504, sono tenuti ad inviare, esclusivamente con modalità telematica, al Dipartimento delle finanze, la Dichiarazione IMU/TASI ENC.  Per le variazioni avvenute a decorrere dal 2020 le dichiarazioni vanno presentate entro il 30 giugno dell’anno successivo all’anno in cui ha avuto inizio il possesso degli immobili.

RAVVEDIMENTO OPEROSO IMU

La possibilità di sanare una violazione commessa avvalendosi del cosiddetto “ravvedimento operoso” è prevista dall’art. 13 del D.Lgs. 472/1997 e successive modifiche ed integrazioni.

L’abrogazione dell’articolo 1-bis del D. Lgs.472/1997, introdotta dalla Legge di Bilancio 2020, estende anche ad IMU e TASI la possibilità di accesso al ravvedimento lungo, precedentemente limitato ai soli tributi amministrati dall’Agenzia delle Entrate.

I contribuenti che hanno omesso il versamento totalmente o parzialmente dovuto possono usufruire del ravvedimento operoso effettuando il versamento dell’imposta dovuta maggiorata della sanzione ridotta e degli interessi legali.

La sanzione ridotta deve essere calcolata con le seguenti modalità:

  • entro il 14° giorno dalla scadenza del termine in cui il pagamento doveva essere eseguito, la sanzione è pari  allo 0,1% dell’imposta per ogni giorno di ritardo
  • dal 15° giorno al 30° giorno dalla scadenza del termine in cui il pagamento doveva essere eseguito, la sanzione è pari al 1,5% dell’imposta dovuta
  • dal 31° giorno al 90° giorno dalla scadenza del termine in cui il pagamento doveva essere eseguito, la sanzione è pari al 1,67% dell’imposta dovuta
  • dopo 90 giorni dalla scadenza del termine in cui il pagamento doveva essere eseguito, e entro il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all’anno nel corso del quale è stata commessa la violazione, la sanzione è pari al 3,75% dell’imposta dovuta.
  • entro il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all’anno successivo a quello nel corso del quale è stata commessa la violazione, la sanzione è pari al 4,29% dell’imposta dovuta
  • oltre il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all’anno successivo a quello nel corso del quale è stata commessa la violazione, la sanzione è pari al 5% dell’imposta dovuta

Gli interessi da applicare sono gli interessi legali (0,2% annuo dal 01/01/2016; 0,1% annuo dal 01/01/2017; 0,3% annuo dal 01/01/2018; 0,8% annuo dal 01/01/2019; 0,05% annuo dal 01/01/2020) con maturazione giorno per giorno.

La  norma di legge, inoltre,  dispone che il ravvedimento operoso possa essere applicato solo  prima che la violazione sia già stata constatata dall’Ente impositore e comunque non siano iniziati accessi, ispezioni, verifiche o altre attività amministrative di accertamento delle quali l’autore o i soggetti solidalmente obbligati abbiano avuto formale conoscenza.

Versamento in ravvedimento operoso
Deve essere infine barrata l’apposita casellina “Ravv.”

Vai al calcolo IMU 2020

 

ASSISTENZA E INFORMAZIONI

Per informazioni e assistenza sono disponibili i seguenti contatti:

UFFICIO TRIBUTI  SEDE DI PIAN DI SCO’ Piazza Municipio n.3 – Pian di Scò (AR)

Orari di apertura al pubblico nella sede di Pian di Scò
(lunedì dalle 8:30 alle 13:00, martedì/giovedì dalle 15:00 alle 17:30)

Si consiglia di recarsi presso gli uffici comunali previo appuntamento telefonico o email.