Liberazione di Castelfranco, Faella e Pian di Scò; la Pace un dono da costruire e custodire.

Liberazione di Castelfranco, Faella e Pian di Scò; la Pace un dono da costruire e custodire.

In occasione delle celebrazioni del 76° anniversario della Liberazione dall’occupazione nazifascista di Castelfranco di Sopra, Pian di Scò e Faella condividiamo i ricordi di quei giorni di lotta e resistenza.

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Il 30 luglio del 44 i tedeschi stanno ritirandosi ed hanno già fatto saltare il ponte a Mandri. Nel pomeriggio “in un silenzio spettrale dopo i boati della nottata e gli spari del primo mattino” un drappello di soldati inglesi arriva dalla porta Campana e dal viottolo della Faellina. E’ la liberazione.  Ma i tedeschi della divisione Goering continueranno a bombardare il paese per tutto il giorno successivo.

“Il 4 agosto del ’44 Pian di Scò fu liberata, o meglio arrivarono gli inglesi a chiudere il capitolo, perché la brigata Perseo settimane prima aveva già spinto i tedeschi oltre. Il timore che i tedeschi tornassero c’era , ma le campane della chiesa suonarono a festa in continuazione”.

Per rappresaglia il 27 luglio del 1944 Faella fu minata, e fatta saltare riducendo una parte del paese in un cumulo di macerie. “La popolazione, circa 60 famiglie, trovò rifugio ai piedi delle montagne”. Finalmente nei primi giorni di agosto la località venne liberata dai soldati inglesi. Vi furono poi alcune vittime a seguito di scoppi di mine che erano state disseminate in paese e nei campi limitrofi.

Ma con la ritrovata libertà, pur nella difficoltà contingente la voglia di costruire un mondo nuovo, una pace mondiale duratura stimolò la ricostruzione. “Solidarietà e Libertà” animarono la ripresa. Sulle rovine di un mondo dilaniato si incontrarono le genti, nacquero nuove alleanze, si promossero iniziative e si fondarono le basi di una Europa Unita. Tanto è stato fatto… e tanto è ancora da fare per raggiungere una Pace Mondiale. È un impegno che ognuno di noi deve generare nel rapporto con gli altri nella certezza di accogliere e sviluppare un dono per tutta l’umanità.

Pubblicata il 07 Ago 2020
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