Supporto alla Salute; dalla Regione un servizio anche per affrontare la depressione post partum

Supporto alla Salute; dalla Regione un servizio anche per affrontare la depressione post partum

Si informa che Regione Toscana ha avviato nei mesi scorsi una serie di attività necessarie a garantire la presa in carico dei bisogni di salute della popolazione, nonostante le chiusure, le limitazioni e le misure da adottare durante l’emergenza sanitaria per l’accesso in sicurezza ai servizi.

Tra quesiti, quelli per la cura e l’assistenza alle mamme e alle famiglie durante la gravidanza, al momento della nascita nei primi anni di cita del bambino.

 

Tutti i servizi territoriali e ospedalieri per la gravidanza, la nascita e il puerperio sono e rimarranno attivi in tutte le Aziende Sanitarie. Sono state attivate inoltre modalità ulteriori di contatto con il personale medico e ostetrico quali linee telefoniche dedicate, teleconsulto, corsi on line per l’accompagnamento alla nascita. Le informazioni necessarie per il contatto telefonico, l’accesso ai servizi e la prenotazione degli appuntamenti sono disponibili si tutti i siti aziendali e sul sito regionale (www.regione.toscana.it).

 

E’ stato inoltre attivato un nuovo servizio regionale realizzato nell’ambito di un programma nazionale, di cui è partner ANCI Toscana, per la promozione del benessere psicofisico in gravidanza e soprattutto per la prevenzione della depressione post partum. La Regione Toscana teme che questa problematica, contenuta fino ad ora, potrebbe essere acuita dal clima delle chiusure imposte dall’emergenza sanitaria, specie in quelle aree o in quei piccoli comuni in cui maggiormente si può sentire l’isolamento.

 

In tutte le Aziende Sanitarie è stata costituita una rete di servizi con un referente unisco aziendale, una modalità di individuazione del rischio (test di screening), una procedura integrata di area vasta per la presa in incarico precoce e a depressione conclamata.

 

Un numero unico regionale (055-4383001) attivo da oggi, 1° luglio, dalla rete di ascolto CARe) che, come in altri casi, farebbe da raccordo tra cittadini e servizi, ascolto dedicato e supporto psicologico, raccolta se segnalazioni da mamme e compagni, parenti, amici con orientamento ai servizi per la persa in carico precoce.

Pubblicata il 01 Lug 2020
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